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La storia e le vicende del semiautomatico considerato il piu' elegante e stimato fucile del mondo sono da sempre legate a quelle della famiglia dalla quale prende il nome: Cosmi. Il 1873 è l'anno di nascita di Rodolfo Cosmi, capostipide della famiglia, a Macerata Feltria nel Montefeltro terra che diede i natali ad artisti e geni del calibro di Raffaello Sanzio. Umile falegname ma dall' intelligenza non comune, grande appassionato di caccia, non avendo sufficiente denaro per soddisfare la propria passione decise di costruirsi un fucile utilizzando per il monocanna l'asta di un ombrello da pastore. La sua opera fu di tale successo che intorno al 1890 dovette iniziare una piccola produzione di fucili a canne parallele per soddisfare le esigenze dei compaesani, entusiasti dell'arma. Dal 1905 incominciò lo studio del fucile semiautomatico, massimo sogno di Rodolfo, con due presupposti: creare un meccanismo perfetto in una estetica elegante e lineare. In primo applicò al semiautomatico il sistema di apertura della doppietta per poter eliminare con facilità capsule eventualmente fuoriscite dal fondello del bossolo e porre rimedio ad alcuni malfunzionamenti. Fatto questo si rese conto che il serbatoio di cartuccie sotto la canna era antiestetico, ingombrante e, come se non bastasse, sbilanciava l'arma. La soluzione a tutto cio' fu geniale e affatto scontata: porre il caricatore tubolare all'interno del calcio. Attraverso questi passaggi nel 1925 venne presentato il prototipo funzionante: un fucile semiautomatico avente la capacità di otto cartucce, canna basculante e con serbatoio sito all'interno del calcio, tutto questo in un designe unico e innovativo. Nell'anno 1936 Rodolfo Cosmi muorì lasciando la piccola attività ai suoi figli Marcello (1900) e Americo (1918) con i quali aveva sempre condiviso la sua grande passione. I Cosmi si spostarono nel 1938 da Macerata Feltria all'attuale sede di Torrette di Ancona nella quale sino ad oggi sono state prodotte circa 8'000 armi con incessante attività, fatta esclusione per una breve pausa dal 1940 al 1945 durante la II guerra mondiale. Sin dai primi anni della fabbricazione il fucile ha presentato una perfezione tecnica ed estetica riconoscuta da grandi capi di stato e personaggi pubblici. Oltre a continue rifiniture e perfezionamenti (si noti che il prototipo del 1925 è ancora perfettamente funzionante) dal 1990 viene affiancata alla normale produzione anche quella di un modello in titanio, materiale innovativo che consente maggiore resistenza e leggerezza. Attraverso questo viaggio nella storia del Cosmi si arriva quindi all'epoca contemporanea, in un complesso in cui le grandi aziende fanno uso su larga scala di ingegneria robotica per la produzione di massa, l'azienda Cosmi Americo & figlio è riuscita a mantenere il carattere fortemente artigianale in cui un ristretto numero di maestranze con il giusto mix tra tecnologia e esperta lavorazione manuale impiegano oltre 200 ore di lavorazione per ogni singolo fucile, vere e proprie orere d'arte di perfezione ed eleganza unica. |
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